A yoga mi è capitato di fare dei lavori di gruppo.

A scuola non mi è mai piaciuto farli: alla difficoltà del lavoro si aggiungeva quella di fare gruppo.
Tutto si complicava inutilmente.
A yoga è più facile fare gruppo.
qui non c'è competizione; l'unica cosa che si mette in gioco è la sensibilità.

Si, è proprio un gioco: ci mettiamo in cerchio e ce la passiamo come se stessimo giocando con la palla.
Chi vuole la passa all'altro: se vuole può usare la sua, oppure quella che ha appena ricevuto oppure solo guardare.. l'importante è che non si rompa il cerchio.
Questo è il gioco che fa per me. E' tanto tempo che lo volevo fare ma era difficile trovare un gruppo disponibile.Qui invece vogliono giocare tutti: mi sembra incredibile.
Sono pronto a passare la mia  e qualcuno sta già piegando le ginocchia per poter ricevere meglio il colpo.

E' molto strano.

Forse è meglio che ci fermiamo un attimo e spieghiamo le regole del gioco. Voi sapete cos'è la sensibilità, vero? sicuramente ne avrete sentito parlare. Ne parlano per le strade, in televione e sui giornali.
Ne vogliono tutti di più di sensibilità. Si! ma per gli altri, mica per se stessi. Lo sanno tutti che è una fregatura. Ti fa vivere male: ti sembra di avere una zavorra sulle spalle, ti porti dentro un inutile peso.

Avete mai notato che tutti corrono via dal cinema quando il film è finito? Se ne vanno, pensando già a cosa fare dopo.. a dove hanno pacheggiato la macchina, a che film daranno la prossima volta.
Io invece sto sprofondando sulla poltroncina. e' la sensibilità che mi impedisce di alzarmi; mi vuole far sentire una musica anche quando non suona più nessuno..farmi vedere dei colori anche quando non c'è più la luce per vederli.

Questo è grosso modo quello con cui stiamo giocando. Ma è incredibile!.. non se ne va via nessuno!

e' arrivato il momento tanto atteso adesso: sto per tirare.

Guardo a chi passarla; mi concentro. Voglio che sia lenta questa cosa, me la voglio assaporare bene. La voglio guardare in faccia prima di liberarmene completamente.
Ma... che strano! Non la riconosco più; ci ho vissuto per tanto tempo assieme e ora mi sembra quasi di non riconoscerla. E' cambiata! Abbiamo fatto tante cose assieme e nsieme siamo cambiati; ha persino cambiato posizione, non grava più sulle mie spalle. da parecchio temopo si è adagiata sulle mie braccia: la mia cifosi me lo stava indicando, ma io non lo avevo mai capito e cercavo, inutilmente, di raddrizzarmi la schiena! lei sta dormendo lì adesso, ci sta benissimo; mi dispiace quasi svegliarla.

Ma cosa sto facendo? sono nato sensibile, cresciuto sensibile, ho sempre desiderato cambiare.. e ora?
Che scherzo è la vita! Vivi inseguendo delle cose, ci corri dietro cercando di afferrarle e, quando le stai raggiungendo... rallenti il passo.

Ho capito dove sbagliavo: è l'approccio alle cose! Pensavo di venire qui per fare bene yoga; invece yoga bisogna farlo è basta.  Bisogna vivere e basta. Dobbiamo venire qui e giocar, come farebbe un bambino... solo per il piacere di farlo... Lui non sa cosa vuol dire vincere e quando lo scoprirà qualcosa sarà andato perduto

Giochiamo allora; questo è il posto migliore perchè qui non ci sono vincitori.

Massimo - anno 2007

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 13 Maggio 2010 14:31 )