Perchè un sito
Mi confesso, scavalco anche se non dovrei scavalcare e pubblico senza previa autorizzazione questo scritto. Per scelta oculata non lo inserisco nella sezione " Echi Magistrali” ma in prima pagina, dove è più visibile e di facile accesso a tutti.
L’argomento di questa confessione, e di questo scritto, è proprio il sito.
Già il dover far due righe, per dover spiegare che cosa dovrebbe essere, indica che lo scopo principale di questa “finestra” non è stato raggiunto. Lo chiamo finestra proprio perché è questo che dovrebbe essere, l’Associazione è una casa con una finestra e questa finestra dovrebbe servire agli esterni per osservare cosa capita all’interno dell’Associazione, per far assaporare o solo intuire da che cosa siamo mossi. Poco importa se l’emozione, “ ex movere”, ce la fornisce la forma fisica, lo zazen, le letture o le poesie, l’importante è che si annusi, come in primavera, l’arrivo di una nuova stagione. E per chi è dentro, questo sito dovrebbe rappresentare una finestra sul mondo e su se stessi.
Per chi come me è stato in prima linea nell’ideazione e nella realizzazione di questa “creatura”, vedere e sentire che in qualche modo la bracciata è stata sbagliata crea una sorta di “sofferenza”. Fino a luglio non sapevo neanche cosa fosse un sito, come si gestisse, come si creasse una sezione o si pubblicasse un’articolo. Ho imparato. Buttandomi dentro e mossa dalla volontà di creare qualcosa di bello e comune per tutti. Perché, se mi viene molto naturale scrivere, mi viene molto meno facile trattare con un computer, con un sistema o con un programma. Sono stata impegnata serate intere, pomeriggi e domeniche e con me altre persone che nulla hanno a che fare con l’Associazione ma che hanno scelto di imbarcarsi con me in questa avventura. E non è stato facile. Perché dietro alla frase “ Bel sito, ben fatto e ben scritto” si nascondono anche momenti burrascosi, ore passate davanti ad uno schermo per scegliere la parola migliore, il concetto migliore e la forma migliore.
E’ di tutti PERSONALMENTE e non idealmente. Potete non sentirvi pronti, potrebbe esservi indifferente o irritarvi, potreste anche non contribuire mai a questo sito, ma è nostro, è vostro.
Perché il sito non è dell’Associazione Zero, ma di Lara, Marco, Titti, Manu, Edi, Elisa, Debora, Emanuele, Marco, Massimo, Gianpaolo, Claudio, Fabio, Luigina, Marta, Inge, Laura, Piperita, Luca, Il Doc e la Silvia, Sara, Chandra e di tutti coloro che non ho citato.
E’ anche di quelli che ci sono stati prima e i futuri che verrano dopo di me e dopo di voi.
Abbiatene cura e rispetto, anche rimanendone totalmente fuori, perché è parte della vostra storia.
Lara
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 25 Ottobre 2010 14:31 )


