Regolamento Interno
ART. 1 La richiesta di adesione all’Associazione ZERO si esplicita attraverso domanda al Consiglio Direttivo, compilando e firmando l’apposito modulo obbligatoriamente accompagnato da certificato medico per attività sportiva non agonistica. Il Consiglio Direttivo giudica inappellabilmente in merito all’ammissione del candidato.
Il Consiglio Direttivo può stabilire in qualsiasi momento un numero limite di soci sospendendo l’accettazione di domande d’ammissione eccedenti il numero eventualmente fissato a priori.
ART. 2 L’iscrizione all’Associazione si intende regolarizzata con il versamento di una quota associativa annuale cui si collega l’obbligo di pagamento delle quote mensili da adempiersi entro e non oltre la prima settimana del mese. Trascorso tale termine senza esito né comprovato motivo di giustificazione, il Consiglio Direttivo sarà legittimato ad adottare i provvedimenti necessari a tutelare il prioritario interesse sociale della costante autosufficienza economico-finanziaria. In questa prospettiva quindi le quote richieste sono da intendersi, senza fraintendimento alcuno, destinate alla mera copertura finanziaria delle spese di organizzazione e gestione dell’attività sociale. Il valore delle quote (iscrizione e mensilità) è stimato ed annualmente aggiornato dal Consiglio Direttivo.
Per la stagione di pratica compresa nel periodo 2011/2012 i valori stabiliti sono da stimarsi in:
-Iscrizione annuale: €. 50,00 - Rinnovo €. 40,00 (riservato agli iscritti anno precedente);
-Mensile: tutte le lezioni €. 50,00;
-Mensile: 2 lezioni settimanali (pomeriggio o sera) €. 40,00;
-Quadrimestrale: tutte le lezioni €. 180,00;
-Quadrimestrale: 2 lezioni settimanali (pomeriggio o sera) €. 140,00;
-Annuale: tutte le lezioni €. 350,00;
-Annuale: 2 lezioni settimanali (pomeriggio o sera) €. 270,00.
Il regolare pagamento delle quote consente la partecipazione a tutte le attività ORDINARIE dell’Associazione Zero.
L’attività ordinaria è da intendersi come l’insieme degli appuntamenti previsti nei tempi e nei giorni strettamente corrispondenti al prospetto settimanale dell’anno in corso.
ART. 3 La partecipazione alle attività associative è ritenuta espressione di una SINCERA PASSIONE per l’arte che si studia. Risulta pertanto ragionevolmente implicito che il praticante riconosca la possibilità/necessità di GARANTIRE PER SE E FAVORIRE L’ALTRUI:
- costanza di impegno;
- puntualità;
- comportamento composto, dignitoso e, più in generale, atteggiamenti rispettosi della buona educazione;
- fiducia autentica nell’insegnante liberamente scelto, che possa ispirare un adeguamento spontaneo e scrupoloso ai suggerimenti ricevuti.
Si ricorda che l’insegnante adotta l’espediente pedagogico fondamentale di stimolare il praticante ad una ATTENTA OSSERVAZIONE, nonché ad una CONSAPEVOLE IMITAZIONE della gestualità richiesta in sede di esecuzione tecnica.Egli mostra solo alcuni aspetti dell’arte. L’allievo è tenuto ad applicarsi assecondando costantemente le possibilità espressive del proprio corpo e le sue più generali esigenze legate alla condizione fisica e all’età. Le applicazioni universali devono essere scoperte da ciascun allievo attraverso la pratica costante.
ART. 4 Durante le lezioni è fatto obbligo ai praticanti dotati di cintura (gialla - arancione) di indossarla, unitamente alla tenuta da Kung-Fu nera, abito di comprovata utilità e resistenza. Allorquando il clima ne giustifichi l’adozione è consentito l’uso di una sola maglietta preferibilmente arancione.
ATTENZIONE
L’adeguamento a queste semplici e sempre integrabili “regole” garantisce che la pratica di ciascun socio si svolga in un’atmosfera serena, amichevole ed ispirativa, capace per ciò stesso di favorire INTENSA CONCENTRAZIONE e SERENO RACCOGLIMENTO.
Si ricorda che la partecipazione alle attività associative è riservata a tutti coloro che, attraverso uno sviluppo psico-fisico armonico orientato al miglior impiego dell’energia, intendono comprendere se stessi a beneficio mutuo e reciproco.
Tutti coloro che sentono di non poter/voler accettare quanto esplicitamente ed implicitamente sopra specificato, sono pregati di tornare a partecipare alla vita associativa solo quando potranno apprezzarne sinceramente lo spirito.
Il rispetto di queste semplici condizioni fa sì che “l’ambiente” in cui maturiamo e condividiamo la nostra pratica viva e si mantenga come vero e proprio “Luogo di Conoscenza” (Dojo).
Ultimo aggiornamento ( Sabato 24 Settembre 2011 14:54 )


